Mobilità sostenibile

  • M21, terzo numero

  • Regione Puglia 2010

  • Terzo numero della Rivista della mobilità sostenibile dell'Agenzia Regionale per la Mobilità e promossa dall'Assessorato ai Trasporti e Vie di Comunicazione della Regione Puglia. "L’11 febbraio scorso nell’ambito della Seconda Giornata regionale sulla Sicurezza stradale, si è tenuto a Bari il convegno “Le scelte della Regione Puglia sulla Sicurezza Stradale”, un’occasione per fare il punto della situazione sulla cultura della sicurezza stradale, con una visione di ampio respiro, in un periodo di bilanci di fine mandato e di apertura di prospettive future. L’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia Mario Loizzo e alcuni degli attori impegnati a livello nazionale, regionale e locale per una mobilità sostenibile e per la cultura della sicurezza stradale hanno presentato i risultati del loro operato e si sono confrontati sui temi i gioco. Erano fra gli altri presenti e sono intervenuti esponenti dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Polizia Stradale, dell’Associazione nazionale vigili urbani (Anvu), dell’Agenzia della Mobilità della Regione Puglia (Arem), del Centro Regionale di Monitoraggio della Sicurezza Stradale della Puglia (Cremss), i rappresentanti di Trenitalia e delle altre aziende del Trasporto Pubblico Locale, della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab). Perché questo elenco del tutto inappropriato per un editoriale? Per la semplice ragione che l’articolazione dei ruoli e delle competenze dei relatori mostra come – nell’ambito del convegno, ma ancor prima e più diffusamente sul piano delle politiche regionali - il tema della sicurezza stradale sia stato affrontato da una pluralità di punti di vista: dalla dimensione educativa al controllo del comportamento degli utenti della strada, dagli interventi infrastrutturali alle strategie per l’organizzazione della mobilità. E ancora, il tema della sicurezza stradale é stato affrontato riducendo l’intensità e l’impatto del traffico motorizzato promuovendo il trasporto pubblico locale e la mobilità dolce. La sicurezza infatti è il risultato di una serie di fattori che riguardano la conformazione dell’ambiente stradale, il contesto urbano e la pianificazione del traffico, le tecnologie applicate, la maturità e il senso civico dei cittadini, ma anche la loro consapevolezza del rapporto fra ambiente e salute e loro competenze specifiche in quanto utenti della strada. Come si vede sono i temi cari a M21, in parte approfonditi anche in questo numero, che propone tre articoli e tre dossier, legati da un filo rosso: la mobilità è un complesso sistema di esternalità e condizionamenti reciproci, che ha ripercussioni su economia e ambiente, su salute e vita sociale. Nell’analisi costi-benefici delle scelte di mobilità vanno quindi considerati, insieme alla ricaduta economica, anche gli effetti riguardanti l’ambiente e la qualità della vita degli abitanti e delle comunità. Nella parte prima parte della rivista due articoli e un’intervista si occupano di partecipazione, di educazione alla mobilità e alla sicurezza stradale e di salute. Nel primo dossier affrontiamo il tema del rapporto fra movimento e salute. Un’attività fisica sana ed equilibrata si realizza attraverso forme diverse di movimento. Accanto alle attività sportive più strutturate, vanno considerate altre occasioni di attività fisica quotidiana - correlate agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, ad esempio, o ai cosiddetti undirected travel - che possono essere favorite od ostacolate da diversi fattori, fra cui la forma e l’organizzazione della città. Poiché camminare e pedalare sono attività che fanno bene all’ambiente e alla salute, è opportuno chiedersi quanto e come la città accolga queste esigenze nell’organizzazione dello spazio pubblico dedicato alla mobilità: strade, piazze, marciapiedi… Nel secondo dossier approfondiamo alcuni progetti innovativi dedicati alla promozione della bicicletta made in Puglia. Ospitiamo infine una riflessione a più voci sul rapporto tra giovani, mobilità e sicurezza: il risultato è un dossier che raccoglie e mette a confronto prospettive diverse e conseguenti differenti proposte di intervento. Il lettore potrebbe perciò sentirsi spaesato. Ma ci domandiamo: a che cosa serve oggi una rivista che si occupa di mobilità, se non ad insinuare dubbi e ad ospitare riflessioni che, accanto ai tradizionali punti di vista ingegneristici, propongano altri approcci e prospettive di studio e approfondimento?" Valter Baruzzi

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  • La città dei bambini a Pisa

  • Comune di Pisa 2010

  • “Pisa città dei bambini” è un progetto dell’Amministrazione comunale volto a costruire un sistematico dialogo fra amministratori e bambini. In particolare, si è scelto di avviare tale percorso partendo dal tema della mobilità scolastica sostenibile e dell’autonomia dei bambini, per sperimentare un modello di partecipazione dei più giovani al governo e alla vita della comunità. Tale modalità di lavoro permette di sviluppare un percorso che raccoglie le azioni, le strategie già in atto per coordinarle in un unico insieme coniugandole con una serie di percorsi educativi sviluppati con le scuole e con le altre agenzie educative del territorio, atti a favorire e a sviluppare una crescente consapevolezza dei bambini del proprio ambiente di vita e della comunità in cui si trovano. La prima fase di questo progetto viene esplicata attraverso una consulenza strategica mirata a costruire l’impalcatura di questo progetto fornendo alle agenzie educative e del territorio gli strumenti metodologici e strategici per avviare questo processo e per coordinare le diverse azioni degli attori in gioco.

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  • Pisa_1.pdf  
  • Allacciali alla vita

  • ASL Rimini 2010

  • Formazione per medici e pediatri sulla sicurezza stradale. Intervento sulla sicurezza stradale a partire dal coinvolgimento attivo di bambini e famiglie e dalla realizzazione di esperienze partecipative con i bambini

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  • Seminario sulla sicurezza stradale

  • ASL Cesena 2010

  • Seminario formativo per medici sulla sicurezza stradale. Intervento sulla partecipazione come lavoro di rete presentando attraverso casi concreti metodologie per coinvolgere il territorio, le scuole, i comuni, le associazioni i pediatri (2010). Formazione per medici e pediatri sulla sicurezza stradale. Intervento sulla sicurezza stradale a partire dal coinvolgimento attivo di bambini e famiglie e dalla realizzazione di esperienze partecipative con i bambini (2011).

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  • Formazione autisti scuolabus e insegnanti – Ravenna

  • Comune di Ravenna 2010

  • Il primo incontro era dedicato a far emergere le problematiche tipiche del trasporto scolastico, per quanto riguarda la relazione con gli studenti. Il secondo incontro era dedicato ad ipotizzare come impostare e migliorare la relazione con i ragazzi. La metodologia utilizzata mirava a rendere i partecipanti protagonisti dell’incontro, creando un clima di riflessione sull’esperienza e di esplorazione ipotetica in merito alla soluzione di eventuali difficoltà. Principali attività: • Percorso formativo per gli autisti di Coerbus (2 incontri di 2 ore ciascuno). • Percorso formativo per insegnanti delle scuole secondarie di primo grado (1 incontro di 2 ore, ancora da svolgere per esigenze del Comune).

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  • Percorsi sicuri casa-scuola, Regione Emilia Romagna

  • Assessorato Promozione politiche sociali educative per infanzia e adolescenza, immigrazione, volontariato, associazionismo, terzo settore della Regione Emilia-Romagna 2010

  • Il progetto prevede la riqualificazione e/o la messa in sicurezza di percorsi ciclo-pedonali casa-scuola sviluppati attraverso metodologie educative e partecipative, da realizzare mediante cofinanziamento regionale da parte del Servizio Comunicazione ed Educazione alla sostenibilità (per quanto riguarda le attività di progettazione partecipata) e del Servizio Mobilità urbana e Trasporto locale (per quanto riguarda la realizzazione delle opere). I Comuni capoluogo che hanno manifestato interesse sono nove: Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena, Rimini. L’obiettivo è produrre modifiche sia infrastrutturali che comportamentali, in grado di migliorare le condizioni dell’accessibilità al complesso scolastico e della sicurezza dei percorsi, e di rendere più efficaci le forme di promozione socio-culturale volte al cambiamento delle consuetudini di mobilità casa-scuola. La progettazione tecnica sarà preceduta ed accompagnata dal coinvolgimento dei cittadini che abitano o lavorano nel territorio in cui l’opera si realizzerà, al fine di raccogliere e fornire informazioni che faciliteranno e renderanno più efficace la progettazione, e di creare le migliori condizioni di accoglimento dell’opera. Il coinvolgimento sarà promosso e gestito in collaborazione con le scuole e le agenzie educative del territorio, attraverso le metodologie della progettazione partecipata, che si configura come esperienza di apprendimento reciproco, e forme di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale correlate alle attività scolastiche curricolari.

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  • caminanews_dic_2010.pdf   Rapporto_Regione_EmiliaRomagna_Camina_Attivit_2010.pdf  
 

Data di creazione della pagina: 2011-05-04 10:36:22
Data di modifica della pagina: 01-06-2011