la storia di Camina

1998

In Emilia- Romagna, regione in cui esiste una radicata presenza degli Enti locali nel settore delle politiche relative all'infanzia e all'adolescenza, si è sentita l'esigenza di impostare e consolidare strategie per realizzare città che fossero "a misura" dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze.
Da una indagine condotta nel 1998, all'interno dell'ANCI regionale, presso le 341 amministrazioni comunali dell'Emilia-Romagna, con lo scopo di verificare le esperienze in corso o in via di progettazione sul tema delle "città a misura di bambino e di bambina", fu sottolineata la necessità di costruire un primo embrione di "progetto di intervento"
centrato sul coordinamento e sullo scambio delle esperienze innovative in atto.
I referenti dei comuni coinvolti espressero la necessità di sistematizzare le esperienze con lo scopo di costruire modelli esportabili in altre realtà e per promuovere, su queste basi, occasioni d'incontro e confronto tra operatori e politici.
Tale progetto si è trasformato, alcuni mesi più tardi, in un programma operativo con la costituzione del Centro regionale Città amiche infanzia e adolescenza con sede a Castel San Pietro Terme.


1999

L'Associazione dei comuni italiani (ANCI), i comuni di Castel San Pietro Terme e Ferrara e il Centro Studi "Le mille città" hanno dato vita nel settembre del 1999 al Centro Camina - acronimo di "città amiche dell'infanzia e dell'adolescenza" - allo scopo di collaborare con regioni, province e amministrazioni comunali nel promuovere politiche attente alla sostenibilità urbana, ai bisogni educativi e ai diritti di cittadinanza di bambini e ragazzi.
Il Centro Camina, nella sua fase di avvio, si è caratterizzato come progetto sperimentale all'interno dell'Associazione "Centro studi e formazione per gli Enti locali Le Mille Città" e ha avviato le proprie attività l'1 gennaio 2000.


2000
Le linee d'azione del Centro si sono principalmente articolate nei seguenti punti:

a) costituzione di una banca progetti per: monitorare i progetti in atto nei Comuni dell'Emilia Romagna; raccogliere le esperienze migliori valorizzando il lavoro delle amministrazioni che le hanno prodotte; riflettere sulle condizioni che hanno consentito di raggiungere tali gradi di innovazione, sistematizzare le esperienze e costruire modelli esportabili in altre realtà;
b) interventi mirati d'ambito territoriale attraverso: costituzione di gruppi di lavoro sulle tematiche relative al progetto; avvio di laboratori di benchmarking; attivazione di uno staff di operatori qualificati e competenti in diverse tematiche (urbanistica, ambiente, traffico, scuola, ecc.) in grado di supportare le diverse esperienze territoriali; predisposizione di un bollettino di informazioni d'informazione periodicamente pubblicato e diffuso;
c) laboratori, seminari e corsi di formazione mirati ad offrire strumenti formativi adeguati a rispondere positivamente ai bisogni dei bambini e degli adolescenti.

Dal novembre del 2000 il Centro ha operato anche in convenzione con la Regione Emilia Romagna, sulle tematiche della Legge 285/97 e della Legge Regionale n. 40 del 28 dicembre 1999.
Camina ha collaborato anche con l'Unione Province Italiane, l'Ordine dei giornalisti, la Rai Emilia Romagna e la Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna.


2001/ 2002/2003

Con la realizzazione del sito web www.camina.it si è costituita una ricca banca dati di progetti.
Il Centro ha inoltre intrapreso percorsi di riflessione sulle condizioni che producono innovazione nelle politiche per e con l'infanzia, predisponendo contesti di confronto, studio e sostegno reciproco fra i comuni, anche attraverso l'organizzazione di esperienze formative, gruppi di lavoro tematici, seminari, la diffusione di una newsletter e la pubblicazione di una collana di quaderni di documentazione, di cui sono usciti il primi tre volumi.
Durante questi anni le attività del Centro si sono andate rafforzando, anche in funzione di una forte richiesta di presenza nel territorio nazionale (in seminari e convegni nazionali, attraverso richieste di consulenze, domande di adesione al Centro in qualità di soci da parte di Enti Locali ed Associazioni nazionali, ecc..).
Da ciò la necessità di costituire una Associazione nazionale italiana

Data di creazione della pagina: 2011-05-05 22:46:09
Data di modifica della pagina: 11-05-2011