Laboratori e Ricerca

 

  • Andiamo a scuola con gli amici. Pedibus a Milano

  • Comune di Milano 2011

  • Il progetto (realizzato negli anni scolastici 2009-2010 e 2010-2011) è rivolto ai bambini della scuola primaria ed è volto a promuove -attraverso la collaborazione di Istituzione comunale e scolastiche, di aziende sanitarie locali e associazioni, di famiglie e comunità tutta- la mobilità dolce nei percorsi casa- scuola. Andiamo a scuola con gli amici prevede attività educative e di promozione culturale, rafforzate da interventi infrastrutturali, di moderazione del traffico e di protezione della ciclopedonalità, unite ad azioni di mobility management scolastico, volte ad incoraggiare comportamenti virtuosi: autonomia ciclopedonale, pedibus e uso del trasporto pubblico locale. Il progetto mira ad individuare, insieme a bambini e famiglie, i punti critici in prossimità delle scuole ed intervenire per metterli in sicurezza, al fine di accrescere la fiducia dei genitori, favorire la mobilità scolastica ciclopedonale e la conseguente riduzione del mezzo privato nei percorsi casa-scuola. Per far questo le scuole sperimenteranno attività educative innovative, volte a valorizzare quelle scelte curricolari facilmente trasferibili all’educazione alla sicurezza stradale: laboratori sensoriali, psicomotricità, orientamento e conoscenza della città, regole e valori di cittadinanza responsabile, aspetti comunicativi concernenti l’ambiente stradale, manutenzione e uso della bicicletta, ecc. Le sinergie così prodotte, saranno quindi orientate a produrre azioni di mobility management scolastico che accresceranno l’autonomia ciclopedonale dei bambini e, dove le condizioni ambientali lo permetteranno, porteranno all’organizzazione di pedibus, in collaborazione con famiglie e associazioni di volontariato. Sperimentare un progetto di mobilità scolastica sostenibile, in un contesto urbano così complesso, richiede la capacità di far dialogare e collaborare tutti i soggetti interessati, creando una rete di relazioni e di coordinamenti locali in grado di promuovere percorsi d’autonomia nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie. Camina ha lo specifico compito di curare la regia e la direzione scientifica del progetto e, al contempo, si occupa della sua attuazione concreta in collaborazione con l’Associazione MeglioMilano. Il progetto sta coinvolgendo le scuole primarie distribuite nelle 9 Zone in cui è suddivisa Milano. Ciò vuol dire coinvolgere e sensibilizzare alcune migliaia di cittadini: familiari, docenti ed operatori scolastici, alunni ed abitanti delle zone interessate.

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    mobilita` sostenibile

  • Imola a piedi e in bici. Progetto integrato di ciclabilità urbana

  • Comune di Imola 2011

  • Il progetto prevede la realizzazione di laboratori ed ad attività culturali sui temi dell’autonomia dei bambini e dei ragazzi, della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, della promozione di stili di vita salutari, del rispetto delle regole e l’avvio di un sistema di Pedibus da estendere a tutto il territorio cittadino. Tutte le scuole primarie secondarie della città sono coinvolte dalle attività e dai laboratori partecipati condotti da Camina Nello specifico gli obiettivi sono: -promuovere il concetto di mobilità sostenibile presso le giovani generazioni; -creare una sinergia tra gli spostamenti dei genitori verso il lavoro e quelli dei figli che vanno a scuola; -avviare un sistema di Pedibus in ogni plesso scolastico; -aumentare la sicurezza stradale in prossimità delle scuole; -ridurre il traffico causato dai genitori che accompagnano a scuola i figli in auto Il progetto prevede interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza delle aree intorno alle scuole e interventi per il completamento di percorsi ciclopedonali della città. L’obiettivo del progetto è quello produrre un cambiamento positivo a servizio di tutta la cittadinanza. A chiusura del progetto verranno condotti rilievi per quantificare i miglioramenti prodotti anche in termini ambientali.

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    mobilita` sostenibile

  • Orari_Pedibus_Scuola_Rodari.pdf  
  • Il paesaggio dei nuovi comuni dell'Emilia-Romagna: una nuova ottica di partecipazione con bambini e ragazzi

  • Regione Emilia-Romagna 2011

  • Il progetto si propone di sperimentare forme di partecipazione di bambini e ragazzi ad attività dedicate alla scoperta del paesaggio e alla pianificazione del territorio regionale. Obiettivo di questo lavoro è studiare le peculiarità e le criticità del territorio, le opportunità che la pianificazione urbanistica offre ai ragazzi, affinchè possano sperimentare innovative prassi di partecipazione in relazione alle proprie esigenze. In conformità alle indicazioni fornite dalla Convezione europea del paesaggio e alla Legge Regionale sulla tutela e l’uso del territorio (L.R. 20/2000), il paesaggio non può più essere inteso come “panorama” ma deve essere considerato “ambiente di vita” in cui tutti i cittadini riconoscono la propria storia e partecipano al proprio futuro. La tutela attiva del paesaggio è un progetto molto ambizioso poiché non comprende solo azioni protezionistiche ma vede il coinvolgimento di tutta la comunità. Le azioni intraprese mirano a diffondere una nuova cultura dello sviluppo, la sostenibilità ed il coinvolgimento di tutte le forze locali. Il progetto intrapreso vuole: - Sviluppare la capacità e l’abitudine di bambini e ragazzi a confrontarsi fra di loro e con gli adulti, misurandosi sulle principali questioni dell’abitare; - Organizzare laboratori di progettazione partecipata con i bambini sul tema del paesaggio, considerato, per lo specifico carattere del luogo, elemento centrale della pianificazione e valore fondante del territorio; - Consolidare un confronto democratico ed intergenerazionale fra alunni, docenti ed amministratori che possa gettare le basi per future esperienze di partecipazione di bambini e ragazzi (ad esempio, un futuro Consiglio dei ragazzi).

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    progettazione partecipata

  • Convenzione_Europea_Paesaggio_2000.pdf   LR_20_2000.pdf  
  • Per un pedibus più grande

  • Comune di Bergamo 2011

  • Attività formative con bambini, genitori e insegnanti, amministratori pubblici e altri cittadini per rilanciare l’esperienza del pedibus a Bergamo. Incontri di gruppo e assemblee realizzate in collaborazione con la Polizia locale, l’Ufficio pedibus del Comune, le direzioni didattiche, l’Ufficio scolastico provinciale e l’ASL.

  • Area

    mobilita` sostenibile

  • intervento_sportello_piedibus_20101125.ppt  
  • Consiglio dei ragazzi in Valchiavenna

  • Cooperativa Progetto Vita onlus – Sondrio (SO) 2011

  • La Comunità Montana della Valchiavenna intende costituire un Consiglio dei ragazzi, composto dai 13 Comuni del Distretto. Il Consiglio dei ragazzi è un’esperienza complessa che coinvolge il mondo adulto a diversi livelli (famiglie, docenti, amministratori, operatori…) e richiede che vi sia consapevolezza condivisa sulle tappe del percorso che si intraprende, sui metodi e sui contenuti da esprimere. Per questa ragione l’avvio del Consiglio dei ragazzi dovrebbe essere preceduto da momenti di formazione e riflessione. Il fabbisogno formativo che potrebbe coinvolgere il territorio del Distretto su quattro livelli: •Dialogo con la comunità (associazionismo, cooperative, polisportive, oratori, famiglie...); •Facilitatori/operatori; •Gruppo di progetto; •Formazione agli operatori locali di progetto relativamente alla Convezione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, a strumenti e tecniche per favorire l’ascolto e la partecipazione dei ragazzi.

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    consigli dei ragazzi

  • manifesto.pdf  
  • Un progetto fuori dal comune. Castelfranco Emilia

  • Comune di Castelfranco Emilia (MO) 2011

  • Il progetto prevede l'elaborazione di un percorso metodologico volto a far esprimere elementi di autoidentità e il punto di vista di cittadini e cittadine sulle emergenze (problemi) da superare e sulle risorse (luoghi, attività, connessioni, ecc.) da salvaguardare, con particolare riferimento alle esigenze di “valorizzazione del centro storico”. Camina intende promuovere azioni di indagine: •centrate sul noto, sul quotidiano e sul concreto: il qui e ora come oggetto d’analisi; la lettura della vita quotidiana come risorsa; i corpi che vivono, hanno intenzioni, si muovono, agiscono nello spazio urbano, in tempi e orari precisi e modi specifici… come criterio; •attente alla differenza di genere e alle diversità (di età, di contesti di vita e di appartenenza socio-culturale…); •orientate alla complessità, a una visione della realtà che considera centrali le persone, attenta perciò alla molteplicità dei punti di vista, degli interessi particolari… punto di partenza da temperare, facendo riferimento alla comunità, all’attenzione nel confronto degli “altri” e al rispetto per le generazioni che abiteranno in futuro la città.

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    progettazione partecipata

Data di creazione della pagina: 2011-02-18 10:14:35
Data di modifica della pagina: 01-06-2011